
L’Information Technology, quarto settore industriale italiano con 97.000 imprese e 390.000 addetti costituisce un grande spazio di crescita per il Paese. Ma bisogna colmare il ritardo con gli altri paesi: nel decennio 1998-2008 la spesa italiana It sul Pil è passata dall’1,5% al 2%, la più bassa in Europa, dove la media è invece salita dal 2,3% del 2,9%. Ma la Francia oggi sta al 3,4%, la Gran Bretagna e la Germania al 3,3%.
Paolo Angelucci, presidente di Assinform, così come avevamo già segnalato ha ribadito che l’investire di più in IT è una priorità nazionale per riprendere a crescere e a competere: credito alle imprese che innovano; finanziamenti ai programmi strategici di Industria 2015 e Piano e-gov 2012; banda larga per le imprese e le istituzioni, incentivi per la rottamazione delle vecchie applicazioni software per modernizzare il Paese e far aumentare l’occupazione.
Di questo si è occupato con un servizio il TG1 Economia, di cui riportiamo l’estratto.
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